I lavoratori edili hanno portato alla luce una testa di marmo bianco nel centro storico di Roma, ha rivelato il sindaco della città sui social media.

L'imponente pezzo, che si pensa facesse parte di una statua di una divinità femminile, è stato rinvenuto in un basamento scoperto durante i lavori per la riqualificazione del Mausoleo di Augusto e di Piazza Augusto Imperatore.
Giovedì 06 luglio, Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma, ha postato su Twitter la foto di un relitto ricoperto di fango con la didascalia: “#Roma continua a restituire preziose testimonianze del suo passato: una splendida testa marmorea intatta è stata ritrovata durante i lavori in Piazza Augusto Imperatore a cui ha partecipato la @Sovrintendenza”.
#Roma continua a restituire preziose testimonianze del suo passato: una splendida testa in marmo integra è stata ritrovata durante i lavori a Piazza Augusto Imperatore curati dalla @Sovrintendenza. Archeologi e restauratori sono impegnati nella pulitura e nello studio del repertorio pic.twitter.com/9EAYIj4pRb
—Roberto Gualtieri (@gualtierieurope) Luglio 6, 2023
Archeologi e restauratori sono attualmente occupati con il compito di ripulire e ricercare la recente scoperta, secondo Gualtieri. La Soprintendenza Capitolina ha il compito di custodire, custodire e valorizzare il patrimonio storico e archeologico di Roma.
Un pezzo notevole, sospettato di far parte di una statua di una divinità femminile, è stato scoperto durante la "riqualificazione del Mausoleo di Augusto e di piazza Augusto Imperatore", come si legge in un comunicato diffuso dal Comune di Roma. La testa è stata rinvenuta sul lato orientale dell'area in costruzione.
Agli archeologi della Soprintendenza è stato attribuito il dissotterramento della reliquia secondo la dichiarazione, con la speranza che questo ritrovamento possa aiutare gli esperti a sviluppare una maggiore comprensione del passato della città.
Secondo il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, la testa recentemente scoperta è abilmente scolpita in marmo greco ed è probabile che facesse parte di una statua più grande di una divinità femminile, come Afrodite, dalle proporzioni realistiche. La testa presenta un'acconciatura elegantemente sistemata, assicurata da una "tenia", un nastro legato alla sommità.
È stato da lui rivelato che la testa è stata riesumata nelle fondamenta di un muro tardoantico, in uno stato completo. Parisi Presicce ha rivelato che la testa era stata utilizzata come materiale da costruzione. Si trovava a faccia in giù e riparato da un banco di argilla che fungeva da fondamento del muro.
Il sovrintendente ha affermato che non è affatto inaspettato scoprire una reliquia in queste condizioni. Diceva che “il riutilizzo di opere scultoree, anche di notevole valore, era una pratica molto diffusa nel basso medioevo, che consentiva, come in questo caso, la riuscita conservazione di importanti opere d'arte”.

Parisi Presicce ipotizza che l'oggetto in questione risalga verosimilmente all'età augustea. Di conseguenza, i conservatori e gli archeologi sperano di restaurarlo, oltre a capire il soggetto e l'età dell'oggetto.




