Le imbarcazioni neolitiche rivelano la tecnologia nautica avanzata del Mediterraneo preistorico

Più di 7,000 anni fa, gli uomini navigavano nel Mar Mediterraneo utilizzando imbarcazioni tecnologicamente sofisticate.

Quando pensiamo alle antiche civiltà e alle loro realizzazioni, spesso le associamo a grandi meraviglie architettoniche o sofisticati sistemi di governo. Tuttavia, una recente scoperta ha rivelato che i nostri antenati del Neolitico erano molto avanzati anche nella tecnologia marittima. Questa sorprendente scoperta getta nuova luce sulle capacità e sulla conoscenza delle società dell’età della pietra, nonché sulla loro capacità di attraversare il vasto Mar Mediterraneo.

Scavo della canoa 5. Crediti: PLOS ONE (2024). DOI: 10.1371/journal.pone.0299765, CC-BY
Scavo della canoa 5. Crediti: PLOS ONE (2024). DOI: 10.1371/journal.pone.0299765, CC-BY

Il Mediterraneo è stato a lungo considerato un centro di civiltà, con molte culture significative che emergono lungo le sue coste. Ma che dire delle persone che erano lì prima di queste grandi società? Lo studio dell'antica navigazione marittima è sempre stato una sfida, poiché i materiali organici utilizzati nella costruzione delle barche di solito non sopravvivono alla prova del tempo. Tuttavia, un team di archeologi del Consiglio Nazionale delle Ricerche spagnolo di Barcellona ha fatto un'incredibile scoperta quando ha portato alla luce cinque canoe in un villaggio neolitico in riva al lago chiamato La Marmotta, situato vicino a Roma.

A prima vista, le canoe sembravano tipiche imbarcazioni neolitiche: tronchi d’albero scavati utilizzati per la pesca o per viaggi a breve distanza. Ma dopo un esame più attento, era evidente che queste barche erano molto più sofisticate di quanto si pensasse in precedenza. Le canoe erano costruite con quattro diversi tipi di legno e presentavano tecniche avanzate come rinforzi trasversali e oggetti in legno a forma di T con fori che avrebbero potuto essere utilizzati per legare corde e vele. Questo livello di maestria e design suggerisce che i costruttori avessero una profonda conoscenza delle proprietà del legno e una vasta conoscenza di come creare imbarcazioni robuste.

Canoa Marmotta 1. In mostra al Museo delle Civiltà di Roma. Credito: PLOS UNO (2024). DOI: 10.1371/journal.pone.0299765, CC-BY
Canoa Marmotta 1. In mostra al Museo delle Civiltà di Roma. Credito: PLOS UNO (2024). DOI: 10.1371/journal.pone.0299765, CC-BY

Una canoa in particolare si distingueva perché era associata a tre oggetti di legno a forma di T con più fori. Questa scoperta fornisce una prova evidente del fatto che queste imbarcazioni neolitiche non erano solo semplici pescherecci, ma abili imbarcazioni per viaggiare in mare. Nel sito il team ha anche trovato strumenti di pietra collegati alle isole vicine, indicando che queste barche venivano utilizzate per il commercio e forse anche per la migrazione.

I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista PLOS UNO(2024), sono rivoluzionari in quanto sfidano la convinzione tradizionale secondo cui la tecnologia marittima si è sviluppata solo molto più tardi nella storia. Le canoe e altri reperti nautici rinvenuti a La Marmotta suggeriscono che i popoli del Neolitico fossero già abili navigatori, con conoscenze e tecniche simili a quelle utilizzate da civiltà molto più recenti.

Ma come hanno fatto queste società dell’età della pietra a raggiungere una tecnologia così avanzata? I ricercatori ipotizzano che si tratti del risultato di un lavoro collettivo, supervisionato da un abile artigiano che aveva una conoscenza approfondita dell’intero processo di costruzione della barca, dalla selezione dell’albero ideale al varo della canoa nel lago o nel mare. Questo livello di organizzazione e collaborazione all'interno della comunità parla anche della complessa struttura sociale e tecnica di queste società neolitiche.

Il significato di questa scoperta va oltre la semplice dimostrazione delle capacità dei nostri antichi antenati. Inoltre getta nuova luce sulla loro espansione e sul successo nell’occupare l’intera regione del Mediterraneo, da Cipro alla costa atlantica della penisola iberica. Gli autori dello studio affermano che “questa tecnologia è stata una parte essenziale del loro successo” e ha svolto un ruolo cruciale nella loro capacità di viaggiare e commerciare su grandi distanze.

La tecnologia marittima avanzata di questi popoli neolitici ha ora aperto un nuovo capitolo nella nostra comprensione delle antiche civiltà. È una testimonianza della loro intelligenza e intraprendenza, nonché della loro capacità di adattarsi e prosperare nel loro ambiente. Le canoe La Marmotta ci ricordano che i nostri antenati non erano solo esseri primitivi, ma innovatori che aprirono la strada ai futuri progressi nella marineria.